In casa Ducati la sigla SP ha un compito preciso: portare la tecnica da corsa sulla moto di serie. Introdotta già con la 851 SP, con la nuova Panigale V2 SP torna al suo significato originario. Presentata a Milano il 2 novembre 2026, questa versione deriva dalla Panigale V2 S e, secondo Ducati, è stata sviluppata e omologata per correre nel Campionato Mondiale FIM Supersport a partire dalla stagione 2027. Vi confluisce l'esperienza di un'intera stagione di sviluppo nella Lenovo V2 Future Champs Academy. Ducati richiama in particolare i tempi sul giro che i giovani piloti sono riusciti a ottenere con la V2.

Ducati Panigale V2 SP 2027: racing con frizione a secco
Forcellone più lungo e cerchi forgiati per il Mondiale Supersport
Ducati porta la Panigale V2 al livello sportivo successivo. La nuova SP correrà nel Mondiale Supersport dal 2027 e per questo riceve molto più di una livrea speciale. Soprattutto forcellone, cerchi e frizione meritano uno sguardo attento.
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Der Horvath
Pubblicato su 02/11/2026
Ducati Panigale V2 SP 2027: racing con frizione a secco
V2 da 890 cc con 120 CV e fasatura variabile
Il cuore è il noto V2 a 90 gradi da 890 cc, con fasatura variabile delle valvole di aspirazione e omologazione Euro 5+. Ducati dichiara 120 CV a 10.750 giri/min e 93,3 Nm a 8.250 giri/min. Già a 3.000 giri/min sarebbe disponibile il 70 per cento della coppia massima. Un dato interessante proprio quando non si vuole passare ogni metro nella parte alta del contagiri. Il motore stesso pesa, secondo la casa, 54,4 kg, ovvero 9,5 kg in meno rispetto al Superquadro che sostituisce. Ducati lo definisce il bicilindrico più leggero mai prodotto in proprio.

Secondo Ducati il V2 da 890 cc eroga 120 CV. La SP pesa 176 kg in ordine di marcia senza carburante.
La dieta però non si ferma al motore. Per la moto completa Ducati dichiara 176 kg in ordine di marcia senza carburante. Un riferimento da tenere a mente quando si confrontano i pesi. Per l'uso esclusivo in pista c'è inoltre uno scarico racing che, secondo la casa, dovrebbe portare sei CV in più e ridurre il peso di 4,5 kg. Questo accessorio è destinato esclusivamente ai circuiti chiusi e non è omologato per la circolazione su strada.
Frizione a secco e olio da corsa per la SP
Un dettaglio tipicamente Ducati si trova sul lato destro del motore: la frizione a secco. Secondo la casa dovrebbe migliorare il funzionamento dell'antisaltellamento, garantire uno stacco più morbido e un freno motore più preciso. Questa soluzione consente inoltre l'uso del Ducati Corse Performance Oil, sviluppato per le competizioni. Ducati indica un possibile guadagno di potenza fino a 1,2 CV.

Secondo Ducati la frizione a secco dovrebbe migliorare l'antisaltellamento e la modulazione del freno motore.
Forcellone più lungo e sospensioni Öhlins
La ciclistica si basa su un telaio monoscocca in cui il motore ha funzione portante. A questo si aggiungono una forcella Öhlins NIX-30 e un monoammortizzatore Öhlins. Il forcellone bibraccio, sviluppato appositamente per la SP, è più lungo rispetto a quello della Panigale V2 S. Ducati punta così a caricare maggiormente l'anteriore, aumentare stabilità e precisione di sterzo e ridurre la tendenza all'impennata in accelerazione. La nuova geometria dovrebbe esprimere i suoi vantaggi soprattutto in uscita di curva.

Il forcellone bibraccio più lungo è una delle principali modifiche rispetto alla Panigale V2 S.
Nel design del forcellone gli italiani si ispirano all'Hollow Symmetrical Swingarm della Panigale V4. Ducati promette un comportamento più stabile in accelerazione in uscita di curva e un feeling migliore in pista, anche sfruttando le slick moderne. I componenti della SP sono inoltre pensati per lavorare insieme a un kit racing sviluppato da Ducati Corse. Questo kit sarà messo a disposizione dei team per il Campionato Mondiale Supersport.
Cerchi forgiati bianchi: 1,5 kg risparmiati in totale
I cerchi bianchi sono tra i tratti più vistosi della SP. Dietro c'è più di un semplice abbinamento estetico con la livrea Winter Test: i cerchi forgiati in alluminio sostituiscono quelli fusi della S e, secondo Ducati, fanno risparmiare complessivamente 1,5 kg. Secondo la casa il momento d'inerzia cala del 27 per cento all'anteriore e del 21 per cento al posteriore, il che dovrebbe migliorare agilità e accelerazione. Inoltre la superficie bianca dovrebbe limitare l'assorbimento di calore nella zona della ruota anteriore, favorendo prestazioni più costanti dello pneumatico in pista.

Cerchi forgiati bianchi abbinati a pinze monoblocco Brembo M50 e dischi da 320 mm.
Di serie Ducati monta Pirelli Diablo Rosso IV nelle misure 120/70 all'anteriore e 190/55 al posteriore. All'anteriore la frenata è affidata a due dischi da 320 mm e pinze monoblocco Brembo M50. Tra le dotazioni di serie Ducati cita anche una batteria al litio. La SP interviene così in più punti su masse e componenti, invece di definire il proprio posizionamento sportivo soltanto con più potenza massima.
Elettronica a sei assi e quattro modalità di guida
Una piattaforma inerziale (IMU) a sei assi è la base del pacchetto elettronico. Comprende Sport Cornering ABS con funzione Slide by Brake, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control ed Engine Brake Control. Nella lista delle dotazioni figurano anche Ducati Power Launch e un pit limiter. Il Ducati Quick Shift 2.0 deriva, nella stessa versione, dalla Panigale V4. Per adattarsi a pista, strada e condizioni sono disponibili le quattro modalità di guida Race, Sport, Road e Wet.
I comandi passano da un nuovo joystick a forma di fiore, mentre le informazioni sono affidate a un nuovo display TFT da 5 pollici in formato 16:9. Fanno parte della dotazione anche i fari full LED con luce diurna e la predisposizione per il Ducati Multimedia System. La SP viene consegnata monoposto, con un kit passeggero previsto come accessorio. La livrea Winter Test unisce l'aspetto scuro ai cerchi bianchi e rende evidente la vocazione racing già da ferma.

Il cockpit della SP con semimanubri, piastra di sterzo e strumentazione TFT.
La famiglia Panigale V2 nel model year 2027
Con la SP la famiglia Panigale V2 si allarga ulteriormente per il 2027. Per il prossimo model year Ducati elenca la Panigale V2, la Panigale V2 S in Ducati Red e Ducati Yellow, oltre alla Panigale V2 SP e alla Panigale V2 MM93. All'interno di questa gamma la SP è la versione sviluppata specificamente per il Mondiale Supersport. Forcellone più lungo, cerchi forgiati, sospensioni Öhlins e frizione a secco sono le differenze principali rispetto alla S da cui deriva.

La SP amplia la gamma Panigale V2 del model year 2027 con la versione sviluppata per il Mondiale Supersport.
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FAQ sulla Ducati Panigale V2 SP 2027
Cosa distingue la Panigale V2 SP dalla V2 S? La SP deriva dalla S, ma riceve tra l'altro un forcellone più lungo, cerchi forgiati in alluminio e una frizione a secco. Le sospensioni comprendono una forcella Öhlins NIX-30 e un monoammortizzatore Öhlins. Il progetto tiene conto del kit racing di Ducati Corse per i team del Mondiale.
Quali potenza e peso dichiara Ducati? La casa indica 120 CV a 10.750 giri/min, 93,3 Nm a 8.250 giri/min e 176 kg in ordine di marcia senza carburante. Lo scarico racing opzionale dovrebbe garantire sei CV in più e 4,5 kg in meno, ma è destinato esclusivamente ai circuiti chiusi.
Da quando la SP correrà nel Mondiale Supersport? Ducati ha sviluppato la nuova versione per l'impiego a partire dalla stagione 2027 e, secondo quanto dichiarato, l'ha omologata. Nello sviluppo è confluita l'esperienza della Lenovo V2 Future Champs Academy.
Tutti i dati tecnici e gli effetti dichiarati provengono da Ducati. La casa sottolinea che potenza e coppia possono variare in funzione, tra l'altro, di tolleranze di produzione, condizioni ambientali, qualità del carburante, manutenzione, stato di rodaggio e metodo di misurazione. I risultati di banchi prova diversi non sono quindi direttamente confrontabili.
Ducati Panigale V2 SP 2027: racing con frizione a secco immagini
Fonte: 1000PS
La Panigale V2 SP abbina la livrea dei test invernali a cerchi bianchi e forcella Öhlins dorata.
La vista laterale sinistra mette in risalto le proporzioni complessive della SP, basata sulla V2 S.
La frizione a secco è una delle caratteristiche tecniche distintive della nuova SP.
La trasmissione a catena e il forcellone bibraccio allungato sono ben visibili dal lato sinistro.
La vista laterale destra mostra la carenatura, il motore e i terminali di scarico posizionati in alto.
Su sfondo scuro, i cerchi forgiati bianchi risaltano in modo particolare.
Sul cavalletto da paddock, il lato destro mette in mostra la frizione a secco.
Il cavalletto posteriore rosso aggiunge un ulteriore tocco di colore alla livrea scura dei test invernali.
Dalla prospettiva anteriore destra si apprezzano insieme il frontale affilato e il codino compatto.
Lo scatto in studio con riflesso sul pavimento mette in risalto la silhouette della nuova versione Supersport.
La vista verticale unisce la prospettiva frontale a quella del lato destro del motore.
Vista da dietro di tre quarti, spiccano i cerchi bianchi e i terminali di scarico rialzati.
Questa inquadratura verticale in studio mostra la SP con il suo riflesso sul pavimento.
La vista frontale mostra la simmetria tra carenatura e ruota anteriore.
La frizione si trova sul lato destro del motore, subito dietro la carenatura laterale.
La scritta Ducati Corse e il tappo del serbatoio caratterizzano questa vista laterale di dettaglio.
Ducati allunga il forcellone bibraccio rispetto alla Panigale V2 S.
La vista posteriore destra mette in risalto la ruota posteriore, lo scarico e il codino affilato.
Al posteriore si incontrano le carene scure, i silenziatori metallici e la ruota posteriore bianca.
Le pinze monoblocco Brembo M50 agiscono all’anteriore su due dischi da 320 mm.
La finitura bianca è uno dei tratti distintivi dei cerchi in alluminio forgiato.
La vista sopra il serbatoio mostra i semimanubri, la piastra di sterzo e la strumentazione.
Il tappo del serbatoio è integrato nella parte superiore scura del serbatoio.
La scritta SP e la forcella dorata spiccano sulla fiancata anteriore.
La carena anteriore sfoggia la scritta del modello sopra la forcella Öhlins color oro.
La sigla SP in rosso risalta nella nuova variante della scritta Panigale V2.
Il cupolino alto sovrasta il frontale grintoso, caratterizzato dalle sottili firme luminose.
Il frontale illuminato mette in risalto i profili dei fari full LED.
La firma luminosa si estende su entrambi i lati della parte superiore della carenatura anteriore.
La Panigale V2 SP viene proposta di serie in configurazione monoposto.
La sella e il codino rialzato definiscono una coda compatta.
La scritta Ducati spicca sul codone scuro.
Il dettaglio laterale mette in risalto le linee delle carene e il nome del modello.
Vista obliqua da destra del serbatoio, del cupolino e del raccordo con la carenatura anteriore.
Lo scatto verticale mette in risalto la forma del serbatoio e la zona della sella.
Sotto la coda affilata trovano posto i due silenziatori alti.












