Nel 2017 Honda lancia con l'X-ADV l'unione tra maxi-scooter e moto adventure, seguito poi dall'ADV350. Per il 2027 l'idea approda ora nella classe 125: il nuovo ADV125 si rivolge ai titolari di patente A1 e ai neofiti che nel tragitto casa-lavoro non vogliono rinunciare né al vano portaoggetti né a un look deciso. Avventura tra l'ufficio e la gelateria? Almeno nell'estetica, il piccolo Honda ha tutti gli ingredienti giusti. Dal punto di vista tecnico abbina un motore collaudato a una ciclistica pensata per il traffico cittadino e per qualche occasionale escursione su strade sterrate.

Honda ADV125 2027: scooter adventure per la classe A1
133 chili, 29 litri di capacità e un pizzico d'avventura
Battistrada tassellato, escursioni lunghe e spazio per il casco integrale: il nuovo scooter 125 di Honda riprende il concetto dei modelli ADV più grandi. In più 12,5 CV, controllo di trazione e connettività smartphone.
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Der Horvath
Pubblicato su 02/11/2026
Honda ADV125: 12,5 CV da un motore collaudato
Per il motore Honda attinge al gruppo propulsore impiegato anche sul PCX125. Il monocilindrico eSP+ raffreddato a liquido da 125 cm³, con quattro valvole e albero a camme in testa, eroga secondo la casa 12,5 CV a 8.750 giri/min e 11,7 Nm a 6.500 giri/min. Alesaggio e corsa misurano 53,5 x 55,5 mm, il rapporto di compressione è di 11,5:1. Una frizione centrifuga automatica, il variatore V-Matic e la trasmissione a cinghia si occupano di trasferire la potenza. Honda dichiara una velocità massima di 97 km/h e indica circa 90 km/h come andatura di crociera rilassata.

L'ADV125 abbina il motore eSP+ a un look in stile adventure.
Quanto ai consumi, la scheda tecnica riporta 2,1 litri per 100 chilometri secondo il ciclo WMTC. Insieme al serbatoio da 8,1 litri, ciò si traduce secondo Honda in circa 385 chilometri di autonomia. I valori derivano da test standardizzati con un solo pilota e senza equipaggiamenti aggiuntivi. Stile di guida, carico, condizioni meteo e stato del veicolo influiscono sul consumo effettivo.
Honda ADV125: meno attriti nel monocilindrico
Dietro la sigla eSP+ si nasconde un notevole lavoro di dettaglio. L'iniezione PGM-FI alimenta una camera di combustione compatta e, secondo la cartella stampa, il condotto di aspirazione cresce di 2 mm, arrivando a 28 mm di diametro. Una pompa dell'olio integrata nel carter e il cilindro disassato dovrebbero aumentare l'efficienza. La superficie esterna della canna del cilindro, più ampia e irregolare, dovrebbe cedere meglio il calore al liquido di raffreddamento, riducendo così usura e consumo d'olio. Un ugello dell'olio raffredda il cielo del pistone secondo il principio impiegato anche sulla CRF450R. Ciò dovrebbe consentire un anticipo di accensione più favorevole e prevenire la combustione incontrollata.
Un tendicatena di distribuzione idraulico dovrebbe ridurre le vibrazioni. Il radiatore, posizionato sul lato destro, lavora con una ventola leggera, mentre tre cuscinetti di banco a basso attrito riducono le perdite nel gruppo trasmissione. A questo si aggiungono frizione e pulegge ottimizzate. L'alternatore a controllo elettronico montato sull'albero motore funge al tempo stesso da motorino di avviamento. Il suo rotore brushless a doppio avvolgimento elimina il consueto ingranamento degli ingranaggi di un motorino separato. Honda promette così un avviamento particolarmente fluido.
Honda ADV125 con start-stop e controllo di trazione
Al semaforo, il sistema start-stop spegne il motore dopo tre secondi al minimo. Per ripartire basta ruotare la manopola del gas. Un decompressore automatico agevola la riaccensione. L'elettronica monitora lo stato di carica della batteria e, quando il livello è basso, sospende lo spegnimento automatico affinché l'alternatore possa continuare a ricaricare. Il controllo di trazione HSTC di serie sorveglia lo slittamento della ruota posteriore, segnala l'intervento con una spia T lampeggiante e può essere disattivato completamente.
Honda ADV125: escursioni lunghe e 133 chilogrammi
Sotto le carene si cela un telaio in acciaio il cui peso è indicato da Honda in 14,4 kg. Con il serbatoio pieno l'ADV125 dovrebbe pesare 133 kg, mentre il carico utile massimo è di 180 kg. All'anteriore lavora una forcella Showa con steli da 31 mm e 116 mm di escursione. Al posteriore Honda abbina un forcellone in alluminio a due ammortizzatori Showa con serbatoi separati e 103 mm di escursione. A ciò si aggiungono 165 mm di luce a terra. Questa combinazione dovrebbe garantire comfort sulle strade dissestate e consentire brevi gite lontano dall'asfalto. Il tema adventure, insomma, non resta affidato solo alle carene.

Battistrada tassellato e 165 mm di luce a terra sottolineano l'impiego previsto anche su strade sterrate.
Sui cerchi in lega di alluminio sono montati pneumatici tubeless con battistrada tassellato, 110/80-14 all'anteriore e 130/70-13 al posteriore. I cerchi misurano rispettivamente 2,50 x 14 e 3,50 x 13 pollici. La frenata è affidata a dischi a margherita forati: all'anteriore da 240 mm di diametro con pinza Nissin a due pistoncini, al posteriore da 220 mm con pinza a un pistoncino. Honda indica un ABS monocanale. La forma dei dischi dovrebbe ridurre le masse non sospese e favorire l'evacuazione di acqua e sporco. Il segnale di frenata d'emergenza ESS fa lampeggiare le frecce in caso di frenate brusche, per avvisare il traffico che segue.
Honda ADV125: ergonomia eretta e vano portaoggetti
Pneumatici larghi, carene spigolose e proporzioni robuste trasferiscono sul piccolo scooter il linguaggio stilistico di X-ADV e ADV350. Il pilota siede in posizione eretta, l'altezza sella è di 780 mm. La sella è progettata per due persone. Dall'ergonomia Honda promette una buona visuale e minore affaticamento sulle lunghe distanze. Il parabrezza è regolabile di 75 mm tramite il meccanismo Slide-Lock. La posizione bassa dovrebbe lasciar passare più aria nel traffico cittadino, quella alta offrire una migliore protezione dalle intemperie sulle tappe più lunghe.

La posizione di guida eretta e la sella alta 780 mm fanno parte del concetto ergonomico.
Quanta vita quotidiana ci sta sotto la sella? Honda dichiara 29 litri di capacità, sufficienti per un casco integrale. All'anteriore si aggiunge un vano portaoggetti da 2 litri con presa USB-C. L'ADV125 è lungo 1.950 mm e largo 763 mm, con un interasse di 1.324 mm. Con il parabrezza in posizione alta l'altezza del veicolo è di 1.270 mm, in posizione bassa di 1.196 mm. L'altezza del manubrio è di 1.033 mm. Per la geometria della ciclistica Honda indica un angolo di inclinazione del cannotto di 26,5 gradi e un'avancorsa di 85 mm, mentre la cartella stampa quantifica il raggio di sterzata in 2,0 metri.
Honda ADV125: RoadSync, Smart Key e luci LED
Nel cockpit trova posto il display TFT a colori, indicato da 5 pollici nel testo descrittivo della cartella stampa. Tramite Bluetooth e Honda RoadSync è possibile integrare alcune funzioni dello smartphone per navigazione, musica e messaggi. L'illuminazione è interamente a LED, e anche il cavalletto centrale fa parte della dotazione. Il sistema Smart Key consente di azionare senza chiave accensione, sella e tappo del serbatoio. A ciò si aggiungono un antifurto e la funzione Answer-Back. Per i pendolari si tratta di dettagli di comfort concreti, che completano l'outfit adventure con funzioni pratiche.
Honda ADV125 2027: quattro colori e accessori originali
Honda propone l'ADV125 nelle colorazioni Pearl Falcon Gray, Pearl Cool White, Mat Cynos Gray Metallic e Mat Pearl Diaspro Red. Chi vuole trasportare di più o ampliare la dotazione trova negli accessori originali un portapacchi con Smart Top Case da 40 litri, manopole riscaldate, un sistema d'allarme e un telo coprimoto pieghevole per esterni. Così il piccolo scooter adventure si può orientare maggiormente su bagagli, comfort o parcheggio all'aperto, a seconda delle esigenze quotidiane.

Mat Pearl Diaspro Red è una delle quattro colorazioni disponibili per l'ADV125 2027.
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Honda ADV125 2027: le domande più importanti
A chi è destinato l'Honda ADV125? Honda rivolge il nuovo 125 ai titolari di patente A1 e ai neofiti. Al centro ci sono il traffico cittadino quotidiano e le gite fuori porta.
Quanta potenza e autonomia offre l'ADV125? Honda dichiara 12,5 CV e 11,7 Nm. Con 8,1 litri di capacità del serbatoio e un consumo WMTC di 2,1 l/100 km, la casa indica circa 385 chilometri di autonomia.
Cosa fa parte della dotazione di serie? Tra le altre cose controllo di trazione HSTC, sistema start-stop, ABS monocanale, segnale di frenata d'emergenza ESS, display TFT con RoadSync, USB-C, Smart Key, illuminazione a LED, cavalletto centrale e parabrezza regolabile in altezza.
Quanto bagaglio può caricare l'ADV125? Sotto la sella sono disponibili 29 litri, all'anteriore altri 2 litri nel vano portaoggetti. Come optional Honda offre uno Smart Top Case da 40 litri con portapacchi.
Honda ADV125 2027: scooter adventure per la classe A1 immagini
Fonte: 1000PS
Con l’ADV125, Honda porta nel 2027 il suo concept di scooter adventure nella classe A1.
La carenatura grintosa, i pneumatici tassellati e i 165 mm di luce a terra ne definiscono il carattere.
La nuova 125 sfrutta il gruppo propulsore eSP+ già adottato sul PCX125.
Il monocilindrico a quattro valvole raffreddato a liquido eroga, secondo Honda, 12,5 CV e 11,7 Nm.
Honda dichiara un consumo WMTC di 2,1 litri ogni 100 km e un serbatoio da 8,1 litri.
I 116 mm di escursione all’anteriore e i 103 mm al posteriore promettono comfort anche sui fondi sconnessi.
Di serie sono presenti il controllo di trazione HSTC disinseribile e l’ABS a un canale.
L’altezza della sella è di 780 mm, mentre il peso a pieno carico, secondo Honda, è di 133 kg.
Il parabrezza è regolabile in altezza di 75 mm tramite il meccanismo Slide-Lock.
L’ADV125 è disponibile in quattro colorazioni, tra cui Pearl Falcon Gray.








