Ducati Multistrada V4 RS 2026 vs. Ducati Hypermotard V2 SP 2026

Ducati Multistrada V4 RS 2026

Ducati Hypermotard V2 SP 2026
Panoramica - Ducati Multistrada V4 RS 2026 vs Ducati Hypermotard V2 SP 2026

Ducati Multistrada V4 RS 2026

Ducati Hypermotard V2 SP 2026
Specifiche tecniche Ducati Multistrada V4 RS 2026 rispetto a Ducati Hypermotard V2 SP 2026
Pro e contro a confronto
Pro e contro a confronto
Ducati Multistrada V4 RS 2026

Da appassionato di moto sportive polivalenti, sono rimasto colpito dalla Multistrada Pikes Peak quando l’ho guidata un anno fa sul circuito di Modena, ma con la RS la Ducati ha ampliato i confini del possibile per una moto crossover. Un V4 da 192 PS in un telaio che possiede molte delle qualità delle eccellenti Streetfighter e Panigale, unite alla versatilità della Multistrada, dà vita a una miscela inebriante. Soprattutto se si considera che, almeno per me, è la Multistrada di serie più bella. Sì, è costosa, ma è anche esotica. Quante volte, mi chiedo, i proprietari di Panigale hanno desiderato un po’ più di comfort, autonomia o praticità? Beh, a parte qualche insignificante decimo di secondo sul tempo sul giro in pista, questa è la moto giusta. Sconvolgerà l’Europa con la stessa facilità con cui si affermerà nel gruppo veloce dei trackday. A chi serve? A me sì, e immagino anche a molti altri. Trovo fantastico che Ducati sia stata abbastanza coraggiosa e audace da sviluppare qualcosa che sia allo stesso tempo così pratico e così folle.
Ducati Hypermotard V2 SP 2026

Ma allora è una supermoto, una naked o una moto da pista carenata? Sulle strade di campagna la risposta è sorprendentemente semplice. La V2 SP non costringe nessuno ad attaccare, può sfrecciare tranquillamente nei centri abitati, rimane stabile in autostrada e assorbe le irregolarità dell’asfalto meglio del previsto. Non appena gli pneumatici e il pilota sono a temperatura, si trasforma in una moto iperagile che divora le curve, i cui limiti sono difficilmente raggiungibili sulle strade pubbliche. Per il circuito di kart, che è stretto, sembra un po’ troppo grande; per i grandi circuiti da gara potrebbe dare di più, ma è proprio nelle curve strette che si trova perfettamente a suo agio. Chi è disposto a mettere mano al portafoglio e cerca l’ergonomia di una supermoto unita alle prestazioni di una naked, potrebbe trovare qui la moto da strada per eccellenza.















