Kawasaki Z900 2026
La nuova Z900 riesce a trovare il giusto equilibrio tra modernizzazione e virtù consolidate. L'IMU a 6 assi, il preciso quickshifter e il nuovo pacchetto elettronico la rendono tecnicamente assolutamente al passo con i tempi, mentre il caratteristico motore a quattro cilindri non perde nulla del suo fascino nonostante l'Euro 5+. Il coordinamento armonioso di tutti i componenti è particolarmente impressionante: che si tratti di telaio, motore o ergonomia, il pacchetto complessivo è perfetto.
Motore armonioso con una coppia impressionante ai medi regimi
cambio rapido molto ben funzionante con una risposta precisa
maneggevolezza matura con un buon compromesso tra stabilità e manovrabilità
IMU a 6 assi sensibile con controllo armonioso
posizione di seduta superbamente regolata
eccellente risposta del motore
comportamento in curva superiore con un feedback trasparente dall'avantreno
elettronica armoniosa che non limita il piacere di guida
cambio fluido con rapporti perfettamente armonizzati
comportamento stop-and-go di prima classe nel traffico cittadino
moto intuitiva per principianti ed esperti
linea di cintura sottile nonostante il layout a quattro cilindri
Ottimo display da 5 pollici, ma le possibilità non sono perfettamente sfruttate con l'app Rideology
il portatarga sembra un po' poco integrato nel design
consumi in pratica nettamente superiori alle specifiche di fabbrica (6,0-6,5l invece di 4,8l)
telaio della versione base un po' rigido su asfalto scadente
le funzioni promesse dell'app non sono ancora disponibili al momento del test
Triumph Trident 800 2026
La Triumph Trident 800 rimane fedele alla filosofia Trident: accessibile, semplice, divertente da guidare – ma decisamente più matura rispetto alla sorella da 660. Il nuovo motore a tre cilindri da 798 offre elasticità, il quickshifter di serie funziona alla perfezione e il pacchetto complessivo composto da sospensioni, pneumatici, elettronica ed ergonomia rende la Trident 800 una moto agile in città e equilibrata sulle strade di campagna. A ciò si aggiungono una finitura di ottima qualità e un design chiaramente riconoscibile come Trident – con un tocco in più di grinta e il portatarga che fa discutere.
Motore a tre cilindri elastico e potente
Quickshifter di serie e perfettamente calibrato
Ergonomia ben studiata per piloti di diverse corporature
Telaio ben bilanciato con un buon compromesso tra uso quotidiano e sport
Buoni pneumatici di serie (Michelin Road 6)
Dotazione di serie completa
Stabile anche a velocità autostradali
Finiture di alta qualità e design Trident ben riuscito
Il display non ha un aspetto proprio di alta gamma
Il rivestimento del serbatoio è soggetto a graffi (si consiglia l'uso di una protezione per il serbatoio)
La leva della frizione non è regolabile