Uno scooter Yamaha nuovo per meno di 3.000 euro? Nel caso dello Yamaha RayZR, questo suona quasi troppo bello per essere vero. Del resto, Yamaha nel settore degli scooter è sinonimo di tecnica solida, motori affidabili e una rete di concessionari capillare. Allo stesso tempo, il RayZR è ormai lo scooter nuovo più economico della gamma Yamaha.

Yamaha RayZR Test: scooter 125 economico alla prova
Ecco quanta Yamaha si ottiene per meno di 3.000 euro
Uno scooter Yamaha nuovo per meno di 3.000 euro? Il RayZR promette costi contenuti, facilità d'uso e una reale praticità quotidiana. Ma è solo economico, o davvero un affare intelligente per pendolari e guidatori urbani?
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Der Horvath
Pubblicato su 12/06/2026
Posizionamento: l'accesso economico al mondo degli scooter Yamaha
Il nome completo è Yamaha Cygnus RayZR, ma nell'uso quotidiano basta e avanza RayZR. Si posiziona come scooter 125 economico per principianti, pendolari e automobilisti che, con la patente A1, la B111 in Austria o la B196 in Germania, cercano un'alternativa senza complicazioni all'auto. Proprio qui sta il suo punto di forza: il RayZR non vuole essere uno scooter di lusso, né un mezzo sportivo, né un'ammiraglia tecnologica. Vuole essere uno strumento economico, parsimonioso e affidabile per l'uso quotidiano.
Nella gamma Yamaha assume quindi il ruolo di modello d'ingresso economico. Al di sotto di lui non c'è più nulla con motore a combustione, mentre al di sopra seguono l'elettrico Neo's e gli scooter più grandi NMAX, XMAX e TMAX. Il RayZR è quindi volutamente semplice, ma non realizzato senza cura.
Motore: propulsore Blue-Core parsimonioso con Power Assist
Lo Yamaha RayZR è mosso da un monocilindrico raffreddato ad aria da 125 cm³ con la tecnologia Blue-Core di Yamaha. La potenza è di 6,0 kW, ovvero circa 8 CV, a 6.500 giri/min, mentre la coppia è di 9,7 Nm a 5.000 giri/min. Su carta suona poco spettacolare, ma nella pratica è più che sufficiente per l'uso quotidiano urbano. In città il RayZR si inserisce senza problemi nel traffico. Gli 80 km/h non sono un problema, e sono possibili anche brevi tratti extraurbani a circa 100 km/h. Per percorsi autostradali più lunghi manca, come prevedibile, la potenza, ma questo scooter non è costruito per questo. Il suo territorio è il traffico urbano, i percorsi pendolari, le brevi commissioni e il tragitto verso il lavoro.
Interessante è l'interazione tra il sistema Start-Stop e il Power Assist. Lo scooter spegne automaticamente il motore al semaforo e lo riavvia non appena si accelera. La fase di avviamento è piacevolmente silenziosa, anche se il sistema non è tra i più rapidi sul mercato. Per il traffico urbano funziona comunque in modo sufficientemente valido. Inoltre, il generatore-avviatore elettrico assiste in fase di partenza. Ciò permette di considerare il RayZR come una sorta di scooter mild-hybrid: non un ibrido in senso classico, ma con un supporto elettrico in partenza.
Il consumo dichiarato da Yamaha è di 1,8 litri per 100 chilometri. In combinazione con il serbatoio da 5,2 litri, ne risulta un pacchetto complessivo molto parsimonioso. Proprio qui il RayZR gioca uno dei suoi assi migliori: non è economico solo all'acquisto, ma anche nell'uso quotidiano.
Dettaglio particolare: il kickstarter
Un vero punto forte è una caratteristica che un tempo era scontata, ma che oggi è quasi scomparsa: il kickstarter. Mentre gli scooter moderni vengono quasi sempre avviati esclusivamente tramite avviamento elettrico, il RayZR offre in aggiunta un kickstarter. Suona antiquato, ma nell'uso quotidiano è estremamente pratico. Chi lascia lo scooter fermo durante l'inverno e in primavera si ritrova con la batteria scarica, può comunque avviare il RayZR e raggiungere l'officina più vicina. Proprio su uno scooter economico da tutti i giorni, questo è un dettaglio ben pensato, che si adatta perfettamente al carattere pragmatico del mezzo.

Chi si è mai trovato davanti a una batteria scarica apprezzerà il kickstarter.
Prestazione di guida dello Yamaha RayZR: leggero, maneggevole e senza complicazioni
Con un peso in ordine di marcia di 99 chilogrammi dichiarato da Yamaha, il RayZR è lo scooter più leggero dell'attuale gamma Yamaha. Sulla bilancia durante il test erano circa 101 chilogrammi – comunque estremamente leggero. Lo si nota subito nelle manovre, nelle inversioni e nella guida nel traffico cittadino intenso. Il RayZR si muove con grande facilità. Vicoli stretti, parcheggi pieni, cambi di direzione rapidi e manovre lente riescono senza stress. Proprio per i principianti questo è un grande vantaggio. Il peso ridotto toglie allo scooter ogni carattere intimidatorio e lo rende un mezzo molto accessibile.
Le ruote piccole favoriscono l'agilità, ma comportano anche lo svantaggio tipico di questa classe di scooter: buche, fondi stradali dissestati e dossi si percepiscono in modo più marcato rispetto agli scooter più grandi. L'assetto è comunque tarato in modo dignitoso, ma in questa fascia di prezzo non ci si possono aspettare miracoli. Su fondi dissestati può capitare qualche sballottamento. Per percorsi urbani brevi e medi, il comfort resta comunque del tutto accettabile.
Freni: freno combinato al posto dell'ABS
Per l'impianto frenante, Yamaha punta su un disco da 190 mm all'anteriore e un tamburo al posteriore. L'ABS non è presente, al suo posto viene impiegato un sistema di frenata combinata. Azionando il freno posteriore, viene parzialmente coinvolto anche l'anteriore. Se si utilizzano entrambi i freni, il sistema ripartisce la forza frenante tra ruota anteriore e posteriore.
Naturalmente l'ABS sarebbe auspicabile, ed esistono scooter 125 dotati di ABS. Questi però sono generalmente molto più costosi. Nel caso del RayZR bisogna sempre tenere presente il prezzo. La potenza frenante in sé è sufficiente per il mezzo, ben dosabile e assolutamente adeguata nell'uso quotidiano. Chi utilizza entrambi i freni ottiene una decelerazione solida e una sensazione frenante prevedibile.
Ergonomia e comfort: più spazio del previsto
La sella del RayZR è piacevolmente ampia e progettata in modo confortevole. Offre spazio persino per due persone. Il carico utile è di circa 146 chilogrammi, un valore notevole per uno scooter così leggero. Nell'uso pendolare quotidiano ci si siede in modo sufficientemente comodo, anche se il RayZR non vuole essere un mezzo per lunghe percorrenze. Un punto da considerare durante il giro di prova: lo spazio per le ginocchia può essere limitato a seconda della statura e della posizione di seduta. Con 1,75 metri di altezza, con lo sterzo tutto girato le gambe toccano già. Non è un criterio di esclusione, ma un tema tipico degli scooter, che è assolutamente necessario provare di persona prima dell'acquisto.

Comfort extra grazie agli accessori Yamaha.
Il mezzo di prova era inoltre equipaggiato con accessori, tra cui un parabrezza più alto e paramani. Proprio con le temperature fresche del mattino, questi extra portano un comfort sensibilmente maggiore. Per i pendolari che utilizzano lo scooter tutto l'anno, questi accessori possono davvero valere la pena.
Uso quotidiano e vano portaoggetti: pratico, ma non perfetto
Sotto la sella, il RayZR offre un vano portaoggetti da 21 litri. A seconda della forma, un casco può trovarci posto. Soprattutto con i caschi moderni omologati ECE 22.06 con calotte più grandi, però, prima dell'acquisto è bene verificare se il proprio casco entri effettivamente sotto la sella. Ci sono inoltre una pedana piatta e un classico gancio portapacchi. Per la spesa, una borsa o piccoli oggetti quotidiani, questo è sufficiente. Chi desidera trasportare regolarmente di più dovrebbe considerare un bauletto tra gli accessori Yamaha.
Un peccato è che Yamaha rinunci a un vano portaoggetti tipo cassetto. Molti scooter offrono almeno un vano aperto, in alcuni casi persino con presa USB. Sul RayZR questo manca. Considerando il prezzo contenuto è comprensibile, ma nell'uso quotidiano resta un piccolo punto a sfavore.

Oltre al gancio, nello scudo anteriore non c'è alcun altro spazio per riporre oggetti.
Strumentazione e connettività: semplice, ma funzionale
La strumentazione LCD appare quasi old-school, ma svolge bene il suo compito. La velocità è visualizzata in grande, e ci sono inoltre contagiri, contachilometri parziale e indicatore di consumo. Su uno scooter urbano non serve realmente altro. Il RayZR offre inoltre la connettività smartphone tramite l'app MyRide di Yamaha. Via Bluetooth è possibile visualizzare sul display informazioni su chiamate, e-mail e SMS. Inoltre, l'app può fornire dati su percorsi, consumi e l'ultimo parcheggio. In questa fascia di prezzo è un piacevole extra, anche se lo scooter nel complesso resta volutamente semplice.

Dotazione e illuminazione: l'essenziale più un frontale a LED
Positiva è l'illuminazione anteriore a LED. Proprio su uno scooter economico, questo è un importante dettaglio di sicurezza. Luce di posizione e faro appaiono moderni, mentre indicatori di direzione e luce posteriore sono ancora realizzati con tecnologia alogena. Anche qui vale il principio: non lussuoso, ma adeguato al prezzo. La fase di avviamento è molto silenziosa grazie allo Smart Motor Generator. Questo si adatta bene all'uso urbano e trasmette una qualità percepita superiore a quella che ci si aspetterebbe in questa fascia di prezzo.
Prezzo: il punto di forza più grande del RayZR
Il prezzo è uno degli argomenti centrali a favore dello Yamaha RayZR. In Austria costa 2.449 euro, in Germania 2.799 euro e in Svizzera 2.590 franchi. Rimane così, in tutti e tre i paesi, nettamente al di sotto della soglia dei 3.000 euro. Per questa cifra non si ottiene uno scooter premium di lusso, ma un vero Yamaha con motore parsimonioso, peso ridotto, dotazione sufficiente e una solida rete di concessionari. Proprio questo rende interessante il RayZR: non è una scelta emotiva di prestigio, ma una decisione molto razionale, ponderata.
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Yamaha RayZR 2026 - Considerazioni e recensioni di esperti
Der Horvath
Lo Yamaha RayZR non è uno scooter che vuole impressionare con lusso, alta tecnologia o prestazioni sportive. È piuttosto un mezzo quotidiano semplice, leggero e parsimonioso, che svolge il proprio compito davvero bene. I suoi punti di forza principali sono il prezzo contenuto, il peso ridotto, il motore parsimonioso e la semplicità d'uso. Naturalmente bisogna accettare dei compromessi. Manca l'ABS, l'assetto raggiunge i propri limiti su strade dissestate, non c'è un vano portaoggetti tipo cassetto e lo spazio per le ginocchia andrebbe provato prima dell'acquisto. Ma in relazione al prezzo, il RayZR nel complesso risulta molto coerente.
Yamaha RayZR Test: scooter 125 economico alla prova immagini
Fonte: 1000PS














