Quando si parla di incremento di potenza, la Triumph Trident 660 è un vero esempio: in un solo anno, il roadster britannico ha guadagnato 14 CV e 4 Nm, portando ora 95 CV e 68 Nm sull'asfalto. Un incremento di potenza inaspettato: la Trident, presentata per la prima volta nel 2020, aveva appena ricevuto un importante aggiornamento elettronico per il modello 2025. Eppure, per il 2026, arriva la revisione più significativa dalla sua introduzione. Ora monta lo stesso tre cilindri da 95 CV che alimenta anche la Daytona 660. Questo motore sfrutta completamente la potenza massima regolabile per la classe patente A2, posizionando la Trident 660 tra i modelli più potenti della sua categoria, superando ad esempio la Yamaha MT-07 o la Suzuki GSX-8S. Un forte argomento per i nuovi motociclisti, rendendola un modello cruciale nel portfolio di Triumph, dato che la nuova Trident 800, con una potenza di 115 CV, non soddisfa le normative A2 e costa solo 1000 Euro in più in Germania (1700 Euro in Austria).
Sinceramente parlando, anche a un ritmo di viaggio ambizioso, sulla Trident 660 si viaggia per lo più nel regime medio tra 6000 e 8000 giri, quindi la potenza di picco di 95 CV viene raramente utilizzata. Eppure, la Trident 660 risponde sempre con vigore e prontezza ai comandi dell'acceleratore. L'80% della coppia massima, ossia circa 55 Nm, è sempre disponibile secondo la curva di coppia dichiarata dal produttore. Infine, il nuovo motore Trident raggiunge regimi più alti: il limitatore interviene solo a 12.650 giri, tagliando il divertimento di guida.

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