KTM all'EICMA 2026 e la mia figuraccia allo stand

Super Duke GT da 190 CV e la nuova 450 RC

Allo stand KTM dell'EICMA 2026 ho visto da vicino la Super Duke GT da 190 CV e la 690 RALLY, la moto dei miei sogni per il TET. Ma davanti alla sensazione più grande ci sono passato il primo giorno senza riconoscerla: la nuova 450 RC.

by nastynils on 05/11/2026

Allo stand KTM dell'EICMA 2026 a Milano ci passo due volte. Al primo giro passo in rassegna la gamma da cima a fondo: dalla sport touring da 190 CV alla enduro da rally che mi ha rubato il cuore, fino alle piccole Duke e alle moto da fuoristrada che da tanti anni sono il marchio di fabbrica di KTM. Su una moto do solo un'occhiata veloce e la scambio per una qualsiasi 390 elaborata. Una vergogna, come devo ammettere il giorno dopo, perché proprio questa moto apre a KTM un nuovo universo. Ciò che mi affascina di più di questo stand è l'enorme ampiezza della gamma. Monocilindrici, bicilindrici, da 125 a 1390 cc: da quelli di Mattighofen praticamente ogni esigenza trova la sua moto.

La 1390 SUPER DUKE GT ti fa arrivare primo in cima al passo

La GT è sempre stata velocissima, ora arrivano 190 CV e, sulla EVO, un cambio senza leva della frizione.

Proprio all'inizio c'è la 1390 SUPER DUKE GT, e la prima cosa che salta all'occhio è il display. Il TFT touchscreen da 8,8 pollici è un mostro, largo come uno schermo cinematografico, con navigazione offline a bordo. Accanto c'è comunque il nuovo supporto SP-Connect per lo smartphone. Sulla GT EVO manca la leva della frizione, perché con il cambio automatizzato AMT cambia a scelta in manuale o in modalità completamente automatica. A questo si aggiungono 190 CV, sospensioni WP semiattive e un pacchetto elettronico completo. Detto senza giri di parole: chi vuole andare a manetta lasciando indietro gli amici ed essere il primo in cima al passo, deve comprarsi questa moto. Non c'è niente da fare. La GT è sempre stata velocissima, e anche stavolta sarà così. Secondo KTM arriverà dai concessionari all'inizio del 2027, oltre due anni dopo la sua prima presentazione all'EICMA 2024.

Perché sulla GT l'irragionevolezza sale in sella così facilmente

Ogni volta che ho guidato la GT, l'irragionevolezza ha preso il sopravvento. Il pericolo è proprio questo: il motore risponde al gas in modo armonioso, la protezione aerodinamica è buona, e quindi la velocità non sembra affatto drammatica una volta lanciati. Drammatica è solo la sensazione di accelerazione, ed è incredibilmente brutale. Quando poi scivoli tra le curve, vai costantemente molto più forte di quanto ti sembri. La verità: per questa moto bisogna stare ben saldi in sella, anche mentalmente, per non fare continuamente stupidaggini. Per me la nuova GT resta una delle novità più affascinanti nel segmento Gran Turismo. Accanto c'è la sorella 1390 SUPER DUKE R, con un display simile e, secondo KTM, freni Brembo HyPure ottimizzati. Senza carene appare molto più compatta, e il fascino che sprigiona è intatto.

La 690 RALLY è la moto dei miei sogni per il TET

Con un serbatoio da 20 litri KTM fa di serie ciò di cui un tempo si occupavano i produttori di accessori.

Una moto in questo stand mi ha rubato il cuore più di tutte: la 690 RALLY. Non tutti la conoscono, ma in pratica KTM ora fa di serie ciò con cui produttori di accessori come Rade Garage si sono guadagnati da vivere per anni. Sulla collaudata 690 Enduro arriva un grande serbatoio, 20 litri in totale. Il monocilindrico eroga 79 CV e, secondo quanto riportato, la moto pesa 161,5 kg senza carburante. I dati, tra l'altro, li cerco al volo su Internet direttamente allo stand, alla faccia della preparazione. Perché questa moto mi affascina così tanto? Le 690 Enduro per me sono ancora il miglior compromesso: capacità da hard enduro con l'autonomia e il comfort di una enduro stradale. È decisamente più leggera di una Tuareg o di una Ténéré 700 e, a livello di componenti ciclistiche, incassa meglio i colpi. In configurazione Rally diventa la moto dei sogni per il TET o l'Hellas Rally. In Austria costa 14.499 euro.

Dalla 390 ADVENTURE alla 1390 SUPER ADVENTURE

Compatta, ma con una protezione aerodinamica coi fiocchi: novità è un comando che attiva un cruise control opzionale.

Quanto sia ampia la gamma Adventure lo si capisce facendo il giro dello stand. La Adventure c'è come 390 e come 790, la Rally come 690: monocilindrico, bicilindrico, monocilindrico. Affascinante, perché così ognuno può scegliere ciò che fa per lui tra tutti questi mondi. Salgo sulla 390 ADVENTURE. È più compatta e più piccola, eppure offre una protezione aerodinamica coi fiocchi. Pieno feeling d'avventura in un piccolo monocilindrico da 45 CV. Novità, secondo KTM, è un blocchetto comandi sul manubrio sinistro con cui attivare un cruise control opzionale, pensato per alleggerire il carico nei lunghi trasferimenti. La 790 ADVENTURE arriva per il 2027 con un nuovo look nero al posto dell'arancione e bianco. Verso l'alto, come d'abitudine in KTM, la gamma arriva fino alla 1390 SUPER ADVENTURE. C'è qualcosa per ogni esigenza, ed è proprio questa la forza del marchio.

La piccola Duke resta una vera tuttofare

Per questa 790 DUKE qualcuno ha evidentemente spuntato tutto nel catalogo PowerParts.

Poi vado a cercare la Duke. Tra i piccoli monocilindrici nuove colorazioni e uno styling rivisto attraversano tutta la gamma, secondo KTM anche nei modelli SMC ed Enduro da 125 e 390 cc. Con la 125 DUKE si nota ciò che ha sempre contraddistinto la Duke: chi è un po' più alto trova comunque spazio, e chi è più basso arriva comodamente a terra grazie alla posizione di guida integrata. Per me è quindi una tuttofare che fa al caso di moltissime persone, con un feeling a metà tra supermotard e naked. Proprio accanto c'è una 790 DUKE armata fino ai denti, per cui qualcuno ha evidentemente spuntato tutto nel catalogo PowerParts: fronzoli sulle parti metalliche, specchietti diversi, il programma completo. Chi ama personalizzare la propria moto qui trova pane per i suoi denti.

Perché la 790 DUKE è così accessibile e allo stesso tempo emozionante

In Europa la 790 DUKE eroga 95 CV, depotenziata a 48 CV si può guidare con la patente A2.

Secondo KTM, per il 2027 la 790 DUKE è stata rivista in modo più approfondito che mai nel suo ciclo di vita. Il bicilindrico in linea da 87 Nm resta, in Europa eroga 95 CV e soddisfa così i requisiti A2: depotenziata a 48 CV si può guidare con la patente A2, libera ha il doppio della potenza. Nuovi sono un impianto frenante WP sviluppato interamente in casa, sospensioni WP APEX regolabili, un manubrio dalla piega più aperta e un design nello stile della 990 Duke. Ciò che su questa moto è sempre stato ottimo: l'integrazione degli aiuti elettronici alla guida. Taratura del motore, quickshifter, controllo di trazione e ABS lavorano insieme in modo super armonioso. È questo che rende la 790 così accessibile e piacevole, ma comunque emozionante. È una moto su cui si passa volentieri tempo in sella. In Austria costa 9.799 euro.

La 450 RC apre a KTM un universo completamente nuovo

Leggerissima, buoni componenti, display coi fiocchi: la produzione dovrebbe partire a fine 2027.

E poi la figuraccia. Il primo giorno la 450 RC l'ho vista, ma non ho capito cosa avessi davanti, perché non era descritta come si deve. L'ho scambiata per una qualsiasi 390 elaborata. Solo alla seconda visita mi è chiaro: è una sensazione, una supersportiva bicilindrica completamente nuova. Il motore 450, secondo quanto riportato, deriva da una piattaforma CFMOTO, che monta un motore simile sulle proprie 450. Da vera KTM, la 450 RC arriva con freni WP fatti in casa, sospensioni WP APEX regolabili, forcellone monobraccio e TFT da 5 pollici. Secondo quanto riportato, la versione cinese eroga 56 CV con 168 kg in ordine di marcia. Sul cartello c'è scritto "please do not touch", ma io mi ci siedo sopra lo stesso, con cautela. Allo stand si legge Coming 2027, ma secondo KTM la produzione partirà solo a fine 2027, come model year 2028. Leggerissima, buoni componenti, display coi fiocchi: ne verrà fuori qualcosa di bello.

Chi vuole arrivare in cima all'Erzberg guida la 300

Chi non si interessa molto al fuoristrada dimentica facilmente quanto KTM sia ancora presente in quel settore. Motocross, enduro, varianti di cilindrata a non finire: per il 2027 la gamma enduro, secondo KTM, va dalla 125 XC-W alla 500 EXC-F, tecnicamente invariata e con nuove grafiche. Ci sono diversi costruttori che provano a fare enduro. Ma chi all'Erzberg vuole avere le maggiori probabilità di arrivare in cima, prende la 300. Non c'è altro da dire. Anche nei peggiori periodi di crisi di KTM queste moto si sono vendute bene ed erano difficili da trovare. Da tantissimi anni sono il prodotto di riferimento per gli enduristi estremi. Dalla sorella Husqvarna non scopro nulla di clamorosamente nuovo, lo stand sembra più piccolo di un tempo, la gamma enduro è ampia come sempre. Le radici nel fuoristrada continuano a sostenere KTM. Anche e soprattutto con i modelli da motocross. Qui nel 2027 KTM consegna un modello più vicino che mai alle moto ufficiali. Con pistoni ovali e una potenza pazzesca. Ne ho parlato in un'altra video-intervista con Gottfried Neumeister. Ma di questo parleremo più avanti. Ecco il link alla 2027 KTM 250 SX-F Factory Edition.

Lo stand KTM nel grande video dell'EICMA

Il mio giro completo dell'EICMA 2026 è disponibile come video di quattro ore sul canale YouTube di 1000PS. KTM inizia dopo poco più di due ore, questo link porta direttamente allo stand KTM. Si vedono l'enorme display della 1390 SUPER DUKE GT, la 1390 SUPER DUKE R, la mia prova in sella alla 390 ADVENTURE e la 690 RALLY, i cui dati cerco in diretta allo stand. Poi ci sono la piccola Duke, la 790 DUKE armata fino ai denti e la gamma fuoristrada. Alla fine, nonostante il cartello di divieto, mi siedo sulla nuova 450 RC e confesso la mia figuraccia del giorno prima. Chi continua a guardare trova oltre 40 altri stand, da Honda a Ducati fino a BENDA, con prove in sella, chiacchierate allo stand e giudizi chiari. Quattro ore di EICMA da rivedere, senza calca e senza dover andare fino a Milano.

Scheda dati: KTM all'EICMA 2026 in sintesi

  • 1390 SUPER DUKE GT / GT EVO: LC8 da 1.350 cm³, 190 CV, 145 Nm, 213 kg senza carburante, TFT da 8,8 pollici con navigazione offline, GT EVO con AMT, dai concessionari a inizio 2027
  • 1390 SUPER DUKE R / R EVO: TFT da 8,8 pollici rivisto, freni Brembo HyPure, due nuove colorazioni
  • 690 RALLY: monocilindrico da 692,7 cm³, 79 CV, 73 Nm, 161,5 kg senza carburante (secondo quanto riportato), serbatoio da 20 l, prezzo Austria 14.499 euro, Germania 13.499 euro
  • 390 ADVENTURE R: monocilindrico da 398,7 cm³, 45 CV, 39 Nm, serbatoio da 14 l, cruise control opzionale
  • 790 ADVENTURE: bicilindrico da 799 cm³, 95 CV, 87 Nm, nuovo look nero
  • 790 DUKE: bicilindrico da 799 cm³, 95 CV (Europa, compatibile A2), 87 Nm, altezza sella 825 mm, 2 kg più leggera della precedente, prezzo Austria 9.799 euro, Germania 8.699 euro
  • 450 RC: bicilindrico, 56 CV e 168 kg in ordine di marcia (versione cinese, secondo quanto riportato), sospensioni WP APEX, disco anteriore da 320 mm, produzione da fine 2027 come model year 2028
  • EXC/EXC-F 2027: dalla 125 XC-W alla 500 EXC-F, nuove grafiche, tecnica invariata