Zontes ZT853-R: 150 CV, carbonio e un nuovo tre cilindri

Monobraccio e grande offensiva elettronica

Con la ZT853-R Zontes alza decisamente il tiro: un nuovo tre cilindri incontra un telaio in alluminio, componenti in carbonio e numerosi sistemi di assistenza. Anche per freni e sospensioni la naked pesca dallo scaffale dei marchi noti. Secondo le informazioni attuali, il modello arriverà solo nel 2028.

by Der Horvath on 03/11/2026

All'EICMA 2026 Zontes presenta la ZT853-R, una naked le cui ambizioni sportive si riconoscono già dai componenti. Forcellone monobraccio, doppio scarico alto e carbonio in abbondanza definiscono il look, mentre sotto si nasconde una nuova generazione di motore e telaio in alluminio. Zontes abbina il tutto a componenti KYB, Brembo e Michelin.

Nuovo tre cilindri da 150 CV e 90 Nm

Il cuore è un tre cilindri raffreddato a liquido di seconda generazione da 847 cm³. Zontes dichiara 110 kW, ovvero 150 CV a 12.500 giri/min, mentre la coppia massima di 90 Nm arriva a 9.000 giri/min. Il regime massimo indicato è di 13.000 giri/min. La dotazione comprende un raffreddamento combinato acqua/olio e un impianto di scarico variabile. I due silenziatori posizionati in alto fanno quindi parte tanto del pacchetto tecnico quanto del look della moto.

Per il tre cilindri da 847 cm³ Zontes dichiara 150 CV e 90 Nm.

Anche le promesse prestazionali sono decise: secondo il costruttore, la ZT853-R accelera da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e raggiunge i 280 km/h. La scheda tecnica indica l'Euro 5+ come standard di omologazione. Sul peso, invece, la documentazione non è uniforme: la scheda tecnica riporta 180 kg in ordine di marcia, la presentazione 183 kg, lì indicati in modo contraddittorio sia come Curb Weight sia come Peso a secco. Non è quindi possibile ricavarne una condizione di riferimento chiaramente confrontabile.

Telaio in alluminio, monobraccio e KYB

Con il telaio in alluminio di seconda generazione, Zontes afferma di aver ottimizzato processi produttivi, composizione del materiale e progettazione. L'elevata rigidità e stabilità della precedente piattaforma 703 dovrebbero essere mantenute, mentre il costruttore promette un peso inferiore e una maggiore maneggevolezza in curva. Telaio principale e telaietto posteriore insieme pesano 10 kg. A ciò si aggiunge un forcellone monobraccio in alluminio che lascia la ruota posteriore libera su un lato.

Il forcellone monobraccio in alluminio lascia in vista la ruota posteriore.

Le sospensioni completamente regolabili sono fornite da Kayaba, ovvero KYB. Davanti lavora una forcella da 43 mm con 115 mm di escursione, steli con rivestimento DLC e, secondo la scheda tecnica, foderi forgiati. Per il mono posteriore la presentazione indica una corsa di 58 mm. Questo valore si riferisce alla corsa dell'ammortizzatore e qui non viene riportato come escursione alla ruota posteriore. Come pneumatici Zontes indica i Michelin Power GP2, descritti nella presentazione come gomme semi-slick sportive.

Freni Brembo e pedane regolabili

All'anteriore troviamo due dischi flottanti da 310 mm. La presentazione cita pinze Brembo Stylema e una pompa radiale Brembo PR16. Nella scheda tecnica compaiono invece le Brembo M4.30. L'esatta versione delle pinze anteriori è quindi descritta in modo contraddittorio nella documentazione. Al posteriore, secondo la presentazione, Zontes abbina una pinza Brembo P34 a una pompa freno Nissin.

All'anteriore ci sono due dischi flottanti da 310 mm di diametro.

L'altezza sella, secondo la scheda tecnica, è di 825 mm. Semimanubri in alluminio e pedane regolabili in angolo e distanza permettono di adattare l'ergonomia. A questo si aggiunge una sella sdoppiata con rivestimento in pelle cucito. Per la trasmissione finale Zontes punta su una catena EK 525 DEX nero-oro e una corona lavorata CNC, di cui il costruttore sottolinea il peso ridotto.

IMU a sei assi e controllo dell'impennata a quattro livelli

Sul fronte elettronico non ci si ferma alla solita spunta alla voce ABS. Una IMU a sei assi è la base per l'ABS in curva e il controllo di trazione sensibile all'angolo di piega. Si aggiungono Ride-by-Wire, controllo dell'impennata a quattro livelli, Launch Control e un quickshifter bidirezionale. Per un'andatura costante in viaggio è previsto il cruise control. Zontes cita inoltre un rilevamento dell'inclinazione e il monitoraggio della forza frenante.

Un'altra schermata del display mostra l'integrazione della visualizzazione mappa.

Il 4.0 Intelligent Control System consente lo sblocco tramite NFC, anche con lo smartphone. La documentazione mostra inoltre l'app Zontes 2.0 e un nuovo display TFT a colori orientato orizzontalmente. Le immagini del cruscotto mostrano diverse schermate, tra cui una visualizzazione della mappa. La dotazione spazia così dall'avviamento fino alle informazioni visualizzate durante la guida.

Componenti in carbonio e illuminazione LED integrata

Il frontale spigoloso unisce un'illuminazione full LED a luci di posizione e indicatori di direzione integrati nel design. Zontes utilizza il carbonio per la cover frontale, la copertura del serbatoio, le winglet, i parafanghi anteriore e posteriore, oltre che per le cover delle pedane e la protezione inferiore nella zona della coppa dell'olio. Lo scarico alto e la ruota posteriore libera caratterizzano la vista posteriore. Sono tanti dettagli visibili, che si possono osservare più da vicino nella galleria fotografica.

Luci di posizione e indicatori di direzione sono integrati nel design full LED.

FAQ sulla nuova Zontes ZT853-R in sintesi

Quanta potenza ha la Zontes ZT853-R?

Secondo il costruttore, il tre cilindri da 847 cm³ eroga 110 kW, ovvero 150 CV a 12.500 giri/min. La coppia massima è di 90 Nm a 9.000 giri/min.

Quali sistemi di assistenza offre la ZT853-R?

Zontes cita ABS in curva, controllo di trazione sensibile all'angolo di piega, controllo dell'impennata a quattro livelli e Launch Control. A questi si aggiungono quickshifter bidirezionale, cruise control e Ride-by-Wire.

Come si può regolare l'ergonomia?

Le pedane sono regolabili in angolo e distanza. L'altezza sella dichiarata è di 825 mm, mentre al manubrio vengono impiegati semimanubri in alluminio.