Conti TKC70 e TKC70 Rocks a confronto diretto

Due pneumatici posteriori per un solo anteriore: quale fa per te?

Se tre motociclisti parlano di pneumatici, di solito emergono (almeno) quattro opinioni diverse. Poche cose dipendono più dalle preferenze personali e dall'esperienza quanto la scelta giusta della gomma. Continental l'ha affinata ulteriormente: con il TKC70, infatti, Conti è l'unico marchio nel segmento delle enduro stradali ad avere in gamma un prodotto per cui, a fronte di uno stesso pneumatico anteriore, sono disponibili due diversi pneumatici posteriori: il TKC70 "normale" e il TKC70 Rocks. Wolf non solo ha viaggiato con entrambi, ma li ha guidati uno dopo l'altro nel suo test di viaggio con la Suzuki V-Strom 1050 DE, illustrando le differenze e i criteri decisionali più importanti a favore dell'uno o dell'altro.

by wolf on 26/03/2025

A differenza del normale TKC70, il Rocks ha un disegno del battistrada aperto

Naturalmente entrambi gli pneumatici avrebbero potuto affrontare senza problemi il tour citato e tutti i percorsi da Wiener Neustadt a Barcellona, così come le giornate nell'entroterra spagnolo. Non è stato un caso che i lunghi chilometri fino in Spagna siano stati affrontati con il TKC70, mentre le strade sterrate siano state percorse per lo più con il TKC70 Rocks: la scelta è stata fatta in base ai rispettivi punti di forza delle gomme. Le differenze si notano già dando un'occhiata al battistrada e poi si avvertono anche guidando, soprattutto fuori dall'asfalto. Il Rocks offre lì, grazie al suo disegno aperto che rimane uniformemente profondo anche verso il bordo della gomma, una trazione decisamente migliore e soprattutto una miglior autopulizia. Il normale TKC70, a causa della banda di rotolamento chiusa e del tassello centrale continuo, è limitato in questo senso, ma su strada risulta più stabile in curva grazie alla profondità del battistrada che diminuisce verso l'esterno. Per sfruttare questo vantaggio del TKC70 rispetto al TKC70 Rocks - che comunque offre ottime prestazioni anche sull'asfalto - bisogna davvero guidare in modo molto sportivo.

Entrambi offrono un'ottima trazione su strada bagnata

Dato che in un viaggio in moto non si può scegliere il meteo, la performance sotto la pioggia è sempre un criterio decisionale importante. Ed entrambi se la cavano bene, cosa che parte già dal pneumatico anteriore identico e prosegue dietro: i leggeri vantaggi in termini di trazione del TKC70 rispetto al Rocks sono qui trascurabili, percepibili solo quando si inizia ad accelerare in uscita di curva già in piega, cosa che comunque sarebbe meglio evitare sotto la pioggia. Discorso simile per l'asfalto asciutto, dove il comportamento preciso in inserimento del pneumatico anteriore aiuta l'agilità di entrambe le combinazioni, e il livello di trazione è alto in entrambi i casi. Solo a piega molto sportiva si avvertono i vantaggi di stabilità del normale TKC70, che Conti posiziona come pneumatico 70/30.

Fuori strada il Rocks ha nettamente la meglio

Non appena si lascia l'asfalto, il Rocks - posizionato da Conti come pneumatico 60/40 per on e offroad - ha nettamente la meglio, tanto quanto deve arretrare su asfalto. Soprattutto quando il terreno diventa più ripido o fangoso, offre molta più trazione. Come sempre, con entrambi i modelli si può aumentare la trazione scaricando un po' di pressione e generando così un "footprint" più grande, ma il Rocks resta comunque la scelta migliore. Se si vogliono cercare punti critici, la sua performance è limitata solo dal pneumatico anteriore - dopotutto anche lì ci sarebbe un certo margine tra il normale TKC70 e un TKC80: una guida laterale e una tenuta di linea leggermente migliori renderebbero la gomma ancora più adatta al fuoristrada. Cosa che però andrebbe probabilmente a scapito dell'ottima performance su strada - c'è sempre qualcosa da sacrificare, e gli pneumatici, specialmente sulle enduro stradali, restano sempre un compromesso.

Base decisionale: più chilometraggio o migliori doti in fuoristrada?

La base decisionale tra le due gomme posteriori TKC70 sarà quindi principalmente questa: se il focus è sul fuoristrada o su strade sterrate, il Rocks è la scelta migliore, perché grazie alla sua buona performance su strada riesce a gestire un po' meglio l'eterno compromesso tra on e offroad. Se invece per voi conta principalmente il chilometraggio, allora conviene puntare sul TKC70, anch'esso piuttosto versatile, che qui ha nettamente la meglio ed è quindi risultato predestinato per il lungo viaggio con tratti autostradali più lunghi. Su questo punto i dati vanno sempre presi con cautela: a seconda della moto, della mano sul gas e dello stile di guida, il chilometraggio può comunque arrivare a cifre a cinque zeri. Valutazioni che naturalmente non ho fatto solo in questo tour di 2000 chilometri con il TKC70 e di 200 successivi con il TKC70 Rocks, ma come detto anche in precedenza in vari viaggi con entrambi i modelli. Che - a seconda delle rispettive preferenze - coprono comunque ciò che la maggior parte delle persone vuole fare con un'enduro stradale.

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